21/05/2026

DURATA: 4 ore

Ore 9:30 – 13:30

MODALITA’ WEBINAR

COSTO: 320,00 euro

(oltre IVA, se dovuta)

 

RELATORI:

AVV. ROSALBA CORI

AVV. VINCENZINA DIMA

 

 

 

Supplemento per Attestato di Partecipazione certificato in Blockchain: € 20,00

PROGRAMMA
  • Il PPP ad iniziativa privata: ragion d’essere di una specifica procedura.
  • Commissione UE: Procedura INFR/2018/2273 e terza lettera di costituzione in mora dell’8 ottobre 2025 (per la mancata piena conformità del d.lgs. 36/2023, anche dopo le modifiche introdotte dal Correttivo d.lgs. 209/2024).
  • Sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 (Causa C-810/24): conseguenze attuative
  • Deliberazioni della Corte dei conti, Sez. Controllo Emilia Romagna, n. 14 e n. 15 del 26 febbraio 2026
  • ANCI: Nota sulle più recenti evoluzioni in materia di Partenariato Pubblico-Privato e diritto di prelazione – marzo 2026
  • Le nuove prospettive dell’istituto: le diverse opzioni allo studio del Governo
  • Giurisprudenza recente sugli istituti di cui all’art. 193 del Codice (Piano economico-finanziario (PEF); distinzione tra sostenibilità del PEF ed anomalia dell’offerta; qualificazione delle stazioni appaltanti; ecc.)
  • La riscrittura dell’art.193 del codice dei contratti ad opera del correttivo: peculiarità e limiti della nuova procedura
  • La preliminare manifestazione d’interesse del privato e la proposta: gli effetti giuridici.
  • Contenuti della proposta: in particolare il progetto di fattibilità ex art.6 bis dell’all. I.7.
  • L’informativa al mercato.
  • Promotore e proponenti.
  • La scelta del progetto ed il suo adeguamento.
  • L’indizione della gara formale
  • Il diritto di prelazione: come gestire le procedure in corso e nuovi possibili istituti
  • Le garanzie
  • Gli ulteriori aspetti di rilievo: diritto transitorio; qualificazione stazioni appaltanti, ecc.

 

FINALITÀ 

Come ormai noto a tutti gli operatori pubblici e privati che si occupano del tema del Partenariato Pubblico-Privato, a seguito sia della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 (Causa C-810/24), che ha dichiarato l’incompatibilità con la normativa europea del diritto di prelazione in favore del Promotore nella finanza di progetto; sia delle Deliberazioni della Corte dei conti, Sez. Controllo Emilia Romagna, n. 14 e n. 15 del 26 febbraio 2026 che hanno dichiarato l’illegittimità dell’applicazione della prelazione nel nostro ordinamento nelle procedure di PPP, il diritto di prelazione non è attualmente prevedibile nelle gare ex art. 193 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs.n. 36/2023 e ss.mm.ii).
Occorrerà, inoltre, attendere l’esito del procedimento di cui alla lettera di costituzione in mora dell’8 ottobre 2025 (procedura INFR/2018/2273), con cui la Commissione europea ha ritenuto che, l’obbligo di inserire la prelazione nel bando configuri un “vantaggio competitivo” incompatibile con un mercato realmente concorrenziale, ponendosi, dunque, in violazione degli artt. 3 e 30 della Direttiva 2014/23/UE (c.d. direttiva concessioni).
La sorte della prelazione è, dunque, in evoluzione e non deve escludersi che possano essere previste modalità alternative, che rendano comunque appetibile lo strumento della finanza di progetto per gli operatori economici.
Nell’attesa della conclusione del suddetto procedimento nonché della pronuncia del nostro legislatore sul tema, le procedure di finanza di progetto in corso devono andare avanti e, in molti casi, continua la presentazione di proposte ad iniziativa privata nonché la pubblicazione di avvisi pubblici ex art. 193, comma 16 con previsioni ad hoc per la gestione di questo periodo “transitorio”.
L’esigenza di utilizzo del procedimento è tanto più vera se si considera la necessità delle amministrazioni di prevedere opere e servizi pubblici per i cittadini utenti anche nel caso di ridotta disponibilità di risorse pubbliche, ove si consideri il recente sforamento del 3,1% di deficit del nostro Paese, con previsione di un ulteriore contenimento alla spesa pubblica nonché della fine del PNRR.
Il corso ha l’obiettivo di fare il punto della situazione sull’istituto della finanza di progetto e di guidare gli Enti concedenti e gli operatori economici privati in questo periodo di incertezza, suggerendo linee guida e prassi orientative.

 

DESTINATARI

– RUP, dirigenti e funzionari di stazioni appaltanti, Pubbliche Amministrazioni e Aziende pubbliche
– Fornitori e prestatori di servizi della P.A.
– Responsabili degli Uffici tecnici e delle gare di appalto di Enti pubblici e Centrali di committenza
– Responsabili tecnici ed amministrativi di imprese e soggetti privati operanti nel settore degli appalti pubblici
– Operatori economici
– Liberi professionisti



logo
Cookies

Un cookie è un piccolo file di testo che viene salvato sul tuo browser nel momento in cui visiti un sito web. Il cookie memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere quando tornerai a navigarlo in un secondo momento.

Su questo sito utilizziamo diversi tipi di cookie.