18/06/2026
DURATA: 4 ore
Ore 9:30 – 13:30
COSTO: 320,00 euro
(oltre IVA, se dovuta)
RELATORI:
AVV. STEFANO DE MARINIS
Supplemento per Attestato di Partecipazione certificato in Blockchain: € 20,00
PROGRAMMA
Le modifiche introdotte dall’art. 5 della legge n.34/2026 alla disciplina dei Consorzi Stabili.
I Consorzi Stabili nel codice dei contratti.
I Consorzi Stabili e le altre figure consortili previsti dal codice (ordinari, di cooperative ecc.).
I rapporti tra il comma 1 e l’aggiornato comma 5 dell’art.67: in specie il computo dei requisiti tecnico economici per la partecipazione alle gare.
Le specificità dei Consorzi Stabili per l’affidamento di servizi di architettura ed ingegneria:
- i requisiti di accesso di ordine generale e gli artt. 94 e 95 del codice;
- i requisiti di accesso di ordine tecnico ed economico;
- le specifiche previsioni dell’all.II.12.
Il rapporto tra consorzi Stabili e Raggruppamenti Temporanei.
Consorzi stabili di progettisti e reti di professionisti.
I consorzi stabili di progettisti negli appalti integrati.
Ulteriori questioni e problemi applicativi.
FINALITÀ
Molti si chiedono quale sia l’impatto dell’ennesimo intervento operato dal legislatore sulla disciplina dei consorzi stabili tramite l’articolo 5 della legge 11 marzo 2026, n. 34 (legge annuale sulle piccole e medie imprese).
Secondo la relazione che accompagna il testo varato dal Parlamento, l’obiettivo era uniformare il relativo trattamento a quello già riservato, dal comma 5 dell’articolo 67 del codice dei contratti pubblici, ai consorzi di cooperative ed a quelli tra imprese artigiane.
Ma siamo certi che si tratti solo di questo a fronte di un comma 1 dello stesso articolo 67, che già dettava un regime specifico, forse ancora più favorevole, per lo meno per i consorzi stabili tra imprenditori della lettera d) dell’articolo 65, di cui si ribadisce espressamente la vigenza?
L’incontro vuole provare a dipanare i numerosi quesiti postisi in queste settimane sul tema, soprattutto nell’ottica del contesto riguardante le progettazioni che, in base alle prime analisi, appare quello maggiormente interessato alle nuove previsioni.
DESTINATARI
– RUP, dirigenti e funzionari di stazioni appaltanti, Pubbliche Amministrazioni e Aziende pubbliche
– Fornitori e prestatori di servizi della P.A.
– Responsabili degli Uffici tecnici e delle gare di appalto di Enti pubblici e Centrali di committenza
– Responsabili tecnici ed amministrativi di imprese e soggetti privati operanti nel settore degli appalti pubblici
– Operatori economici
– Liberi professionisti