20/03/2018 – Via libera dell’Anticorruzione alle L.G. relative all’affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria (art. 36 del nuovo Codice degli Appalti).

Prevista una disciplina più rigida con riferimento al principio di rotazione degli inviti, con espresso divieto, (salvo casi eccezionali e adeguatamente motivati), di richiamare il contraente uscente, allo scopo di evitare il consolidamento di rendite di posizione da parte di determinati operatori economici.

Con riguardo alle modalità di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario nel caso di affidamento diretto, per lavori, servizi e forniture di importo fino a 5mila euro è stabilito che la stazione appaltante possa procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione dell’impresa; lo stesso meccanismo è ammesso anche per contratti fino a 20mila euro, se la detta documentazione è fornita tramite DGUE.



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