Nella seduta del 28 marzo u.s., il Consiglio dei Ministri ha approvato con modifiche, in esame definitivo, il decreto legislativo recante il Codice dei contratti pubblici, in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78.

Il testo finale, rivisto ed integrato alla luce dei pareri e delle osservazioni espressi dalla Conferenza unificata e dalle competenti Commissioni parlamentari, si compone di cinque libri, 229 articoli e 36 allegati.

Come si legge nel Comunicato pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il provvedimento procede nella direzione della semplificazione e sburocratizzazione delle procedure.

Confermati i primi 12 articoli relativi ai principi, una delle parti più innovative della riforma.

Tra i punti più rilevanti: la liberalizzazione degli appalti sottosoglia; il ritorno dell’appalto integrato; modifiche alla disciplina delle cause di esclusione; l’introduzione della figura del “dissenso costruttivo”; le modifiche alle attività di competenza dell’Anac.

Per quanto riguarda la fase transitoria, resta confermata la data di entrata in vigore formale – fissata al 1° aprile 2023, in ottemperanza alla scadenza imposta dal Recovery Found, ma è previsto che le nuove misure acquistino efficacia a partire dal 1° luglio 2023, fatta eccezione per alcune norme che troveranno invece applicazione a partire dal 1° gennaio 2024.

Proprio per l’estrema importanza delle modifiche introdotte e visti i ristrettissimi tempi di entrata in vigore, lo Studio Piselli & Partners, in collaborazione con PPI-Public Procurement Institute, ha organizzato un webinar gratuito il giorno 6 aprile p.v., dalle 15:00 alle 16:00, per un primo commento sui contenuti del testo approvato e per illustrare le prossime iniziative formative di approfondimento.

Posti limitati.

Per partecipare gratuitamente, cliccare sul seguente link: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_hIVOFLGCQii38AswTEQKWA