29/01/2019 – Con l’invio di una formale lettera di costituzione in mora lo scorso 24 gennaio, la Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per la «mancata conformità del quadro giuridico italiano alle direttive del 2014 in materia di contratti pubblici» (le numero 23, 24 e 25).
Censurate da Bruxelles in particolare le disposizioni del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 in materia di subappalto (su cui sono state rilevate ben sei violazioni relative ad altrettante norme), nonché di offerte anomale e di motivi di esclusione.
L’Italia ha ora due mesi di tempo per fornire risposte efficaci ed evitare che la procedura d’infrazione prosegua il suo iter.



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