01/02/2019 – Ha avuto luogo lo scorso 30 gennaio nella Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ad esse correlati l’audizione del Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone: particolare attenzione è stata dedicata all’attività di vigilanza sulle procedure di affidamento di servizi inerenti il ciclo dei rifiuti che, nel quadro dei servizi di pubblica utilità, sono caratterizzati da un elevato impatto economico, tali da essere suscettibili di ripercussioni negative a carico della collettività.
Il presidente Cantone ha inoltre ricordato le iniziative dell’Anticorruzione finalizzate a dare indicazioni operative alle stazioni appaltanti per una corretta introduzione nei bandi di gara dei c.d. “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), adottati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM), attraverso i quali le PA contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore pubblico (artt. 34 e 95 comma 6 D.Lgs. 50/2016).
Tutte le criticità sul tema verranno analizzate dall’Autorità nell’ambito di un tavolo tecnico avviato insieme al MATTM, con l’obiettivo di giungere ad un documento di consultazione per l’adozione di linee guida rivolte proprio alle stazioni appaltanti, sull’uso ottimale dei criteri e sulle modalità di bilanciamento tra le esigenze di tutela ambientale e quelle di partecipazione alle gare, specie per le PMI.