Nel “Decreto Rilancio” (D.L. 34/2020), appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è previsto l’esonero fino al 31 dicembre 2020 dei contributi dovuti da parte dei soggetti pubblici e privati per la partecipazione alle procedure di gara (CIG).
Nello specifico, l’art. 65 del provvedimento dispone che le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono esonerati dal versamento dei contributi dovuti all’Autorità Nazionale Anticorruzione ai sensi dell’art. 1 della L. 266/2005, comma 65, per tutte le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore della norma stessa, e fino al 31/12/2020.
Con Comunicato del 20/05/2020, l’ANAC ha chiarito che per il periodo in oggetto sono esonerati dal versamento del contributo:
– le stazioni appaltanti di cui all’art. 3 del D.Lgs. 50/2016, comma 1, lettera o);
– gli operatori economici, di cui all’art. 3 del D.Lgs 50/2016, comma 1, lettera p), che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui al punto precedente.
Per “avvio della procedura” si intende la data di pubblicazione del bando di gara (quella della prima pubblicazione sulla GUCE, sulla GURI o sull’Albo Pretorio) oppure, nel caso di procedure senza previa pubblicazione di bando, la data di invio della lettera di invito a presentare l’offerta.
Restano fermi tutti gli altri adempimenti previsti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e di monitoraggio e vigilanza sui contratti pubblici, con particolare riguardo alla richiesta dei CIG e SmartCIG (Rischio operativo nelle concessioni di costruzione e gestione) e agli obblighi informativi previsti dall’art. 213 del D.Lgs. 50/2016.