Con atto di segnalazione n. 8 del 13 novembre u.s., l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sollecitato un intervento normativo urgente di Governo e Parlamento, al fine di allineare la disciplina interna in materia di subappalto (art. 105 D.Lgs. 50/2016) con le indicazioni rese dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza dello scorso 26 settembre 2019 (causa C-63/18), che ha statuito la non conformità al diritto comunitario della norma nazionale che prevede un limite quantitativo al subappalto.
In particolare, l’ANAC ha fornito alcune possibili soluzioni in relazione alle criticità rilevate dalla pronuncia, auspicando una opportuna compensazione tra le esigenze di flessibilità imprenditoriale riconosciute a livello europeo e le esigenze nazionali di sicurezza pubblica, ritenendo che queste ultime rimangono impregiudicate nonostante il pronunciamento della CGUE.