06/09/2019 – Con Comunicato firmato lo scorso 23 luglio 2019, pubblicato ieri sul sito dell’Autorità, il Presidente uscente Raffaele Cantone ha fornito alcuni importanti chiarimenti in ordine all’obbligo di pubblicazione del testo integrale dei contratti di acquisto di beni e servizi di importo unitario superiore a 1 milione di euro, in seguito all’abrogazione dell’art. 1, comma 505, della Legge di Stabilità 2016.
In particolare, infatti, data la suddetta abrogazione, operata dalla lett. ss-bis), comma 1, art. 217, D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) – inserita dall’art. 129, co. 1, lett. n), D.lgs. 56/2017 (c.d. Correttivo) – ed in mancanza di una corrispondente previsione nella disciplina sulla trasparenza dei contratti pubblici e nel D.lgs. 33/2013, come modificato dal d.lgs. 97/2016, l’obbligo di pubblicazione in questione è venuto meno.
Di conseguenza, gli allegati nn. 1 alle delibere dell’Autorità nn. 1310/2016 e 1134/2017 devono ritenersi superati, nella parte in cui recano le modalità attuative dell’abrogato precetto normativo.
Tuttavia, si precisa nel comunicato, l’ANAC ritiene che, in un’ottica di rafforzamento della trasparenza, le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori possano valutare di pubblicare nella sezione “Amministrazione trasparente” i testi integrali dei contratti in esecuzione della programmazione biennale, e relativi aggiornamenti, come “dati ulteriori” rispetto a quelli obbligatori, procedendo, ai sensi dell’art. 7-bis, co. 3, del d.lgs. 33/2013, a oscurare i dati personali presenti.