Consiglio di Stato, Sez. V, 23 settembre 2019, n. 6326

Legittima l’adozione di una variante contrattuale ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016 nell’ipotesi in cui l’Amministrazione, a fronte di una sopravvenienza normativa, si sia trovata nella condizione di dover garantire la prosecuzione del servizio nelle more dell’aggiudicazione della nuova procedura di gara.

Secondo il Consiglio di Stato, al fine di valutare se ricorrano i presupposti per la variante, vanno presi in considerazione due elementi: il primo – di carattere positivo –  riguarda l’accertamento di se ed in che termini la norma sopravvenuta abbia inciso sull’andamento e sulle esigenze dell’amministrazione committente il secondo – di carattere negativo – impone di valutare se l’Autorità avrebbe potuto governare diversamente la sopravvenienza, facendo ricorso ad altri strumenti messi a disposizione dall’ordinamento, anziché alla variazione contrattuale.

 
 

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